Estro vino e cucina – Venezia

Dove?
Dorsoduro 3778 Crosera, Calle S. Pantalon, 30123 Venezia VE
Chef
Alberto Spezzamonte
Sala
Dario Spezzamonte
Chiusura
Martedì
Info & Prenotazioni
Tel. 041 476 4914 Mail. estro.enoteca@gmail.com

Fresh Venice – Estro

Magna e bevi che la vita xe un lampo. (Mangia e bevi che la vita è breve.) [proverbio veneziano]

Siamo nel cuore di Venezia, dove arte e sacralità si fondono nel nome della grande scuola di San Rocco; dove risiede la casa di Carlo Goldoni, commediografo e scrittore a cui Venezia deve parte della sua fama del mondo. Siamo in una delle zone più suggestive che porta con sè il sapore dei suoi piatti tipici, come la sarda in saor, toccasana nel periodo estivo, che porta gioia al palato e genera un vento fresco, salmastro. Rinfresca stomaco e mente, grazie al suo mix di aceto e cipolla, mescolati ad hoc con uva sultanina e pinoli. Lì a pochi metri, a fare da angolo all’intersecarsi tra il Calle Crosera e il Calle Fianco de la Scuola, vi è un bistrot/enoteca da tenere a mente, ecco a voi: Estro, vino e cucina.

Così tra la storia creata da Cipriani e le stelle Michelin targate Alajmo e Bartolini, troviamo un locale umile, vestito da wine bar  ‘nerd’ di vini naturali e bistrot gourmet contemporaneo, che riporta il suo carattere estro(so) proprio nella sua insegna. Alla guida di Estro ci sono i fratelli Spezzamonte, duo che convoglia le proprie esperienze in un unico progetto nato nel 2014.

Da una parte, quella del bancone, Dario, che porta con sé una passione smisurata verso i vini, soprattutto quelli naturali, curando una cantina con oltre 700 etichette. Dietro alle quinte, invece, si muove Alberto, lo chef, insieme ad Alessandro Gazzola; i quali portano in tavola la cucina di mercato in ottica contemporanea dal tocco di bistrot. Tutto ciò filtrato attraverso materia fresca, locale e tradizionale, seguendo e reinventando ogni giorno la tradizione culinaria italiana.

Lo spazio si sviluppa con cura e armonia, grazie ad una collaborazione con alcuni dei più promettenti giovani artisti veneziani. Così i legni, gli acciai e le strutture sono state create con materiali di recupero da Mauro Pasqualin, l’illuminazione dei maestri del vetro di Murano, Mattia e Marco Salvadore, ed infine il soffio delicato sui bicchieri da parte di Elisa Toffolo Rossit. La congiunzione delle idee si concretizza in un doppio locale, wine bar dall’estro di un bacaro, con offerta di cicchetti, ma con animo nerd su vini naturali e biologici e ristorante informale con estro contemporaneo a mò di bistrot, focalizzato sul ritmo del mercato a suon di materia prima  fresca.

A dettare le note iniziali del menù degustativo, dedicato ai prodotti del mercato, sono i ricordi veneti dei Risi e Bisi in versione arancino e della Pasta e fagioli in versione pocket. Tra bocconi croccanti e sorsi intensi, si crea il ricordo della Venezia di un tempo andato. Attraverso un’esuberante presentazione che glorifica la grandezza del gambero rosso, preservandone un gusto vivido, in tutta la sua ricchezza, in tavola si palesa il: crudo all’italiana di gambero rosso. Gambero rosso di siciliano, nudo e crudo, macchiato da una panatura di riso soffiato e wasabi; il tutto accompagnato da due salse, una all’ananas e l’altra al mirtillo. Rigogliosa freschezza piena di iodio e dolcezza che si snoda con fare disinvolto tra il tropicale e l’astringente.

La tradizione veste grigio-bluastro che sfuma verso il bianco argenteo, il colore dello sgombro affumicato. Parmigiana di sgombro affumicato, salsa di melanzana e pomodorino pachino, un piatto che si rinnova, alleggerendosi da ogni pesantezza, dando vita a nuove emozioni. Attraverso la carnosità dello sgombro, mantenendo la sua leggerezza d’animo, melanzana e pomodoro si scambiano segni d’affetto. Le Penne Benedetto Cavalieri, scampi crudi, funghi arrostiti e spuma di ricotta di capra sono un piatto raffinato a pieno titolo. Una carezza delicata di salinità condita con iodio, destreggiata da una controparte dolce/amara del carciofo impresso sulla pasta.

Avvolgente e conquistante diviene il piatto della Ricciola con salsa di mandorle e cipollotto. Un viaggio di sola andata, tra forchetta e palato. Un piatto dai sapori di terra pungenti del cipollotto, che porta il segno del tegame, e quelli cremosi della salsa di nocciole. Perfetta la croccantezza della pelle che sormonta la delicata ricciola allacciata dalla salsa di nocciole, in compagnia del cipollotto.

E’ un termine soave, quello della ‘crostatina’ con crema al limone, albicocche al forno e gelato alla lavanda. Dalla base di pasta frolla ne esce una delicata crema al limone, sormontata da tiepide e intrepidanti Albicocche al forno. Un dessert che ti avvolge il palato in un tiepido abbraccio e che ha termine solo tramite la morbidezza del gelato alla lavanda.

Estro, è un modello ristorativo, capace di portare tra i propri tavoli clienti stranieri, ma anche veneziani, e con questo potrei già aver detto tutto. I fratelli Spezzamonte hanno creato un ambiente vivace e dinamico, munito di una cucina dal tocco bistronomico, corredato da un’offerta fresca e piacevole. Piatti che si snodano nel ventre del pesce fresco di giornata che arriva al mercato veneziano. Un locale in cui si sta bene, ci si diverte sia nel bere, che nel mangiare. Passateci!

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