Ristorante Ai Beati – Garda (VR)

Dove?
Via Val Mora, 57, 37016 Garda VR
Chef
Matteo Zanardi
Chiusura
martedì e mercoledì a pranzo
Per prenotare
Tel. +39 045 981 31 30

Near the lake

Fermarsi ad ammirare un lago e riflettere, e lontano un mondo sconosciuto che corre, si agita, sale sui piedistalli e urla.Ascoltare e basta, e all’improvviso sapere che la pace del lago ha lo stesso silenzio della tua anima. (Fabrizio Caramagna)

Sono giorni frenetici quelli estivi, il caldo torrido che non dà pace, il via vai delle macchine che partono o tornano dalle loro vacanze ed un mondo che non si riposa mai. Aprire una pagina di un qualsiasi social network diventa il male di vivere: foto di spiagge, cibi e discoteche a non finire. Il giusto compenso, sì, per chi ha faticato per tutti i mesi precedenti all’estate, ma forse sta diventando un po troppo, social. La soluzione è una sola, prendere la macchina ed evadere.

E’ un viaggio più o meno lungo, dipende dal punto di vista; due ore di macchina con i finestrini abbassati e la playlist personale che passa dai Toto con Africa fino a Society di Eddie Vedder. La meta è Garda, già conosciuta in precedenza per Regio Patio. Questa volta,però, ci troviamo più in quota, nel ristorante Ai Beati. Ricavato da un antico frantoio del 1400, ristrutturato ad hoc, il ristorante Ai Beati è il sogno di mezza estate per chi vuole lasciarsi alle spalle il caos cittadino e ritrovare la pace dei sensi.

Gli ultimi metri che separano il guidatore dalla sua meta sono costituiti da una stradina in salita, fino allo sfociare in una piccola via circondata da villette private fino ad addentrarsi verso il ristorante, poi… la pace dei sensi.

Schermata dal verde dei cipressi e olivi, a picco sulla cittadina del Garda che guarda il lago, la terrazza panoramica del ristorante diviene a pieno titolo uno dei posti più belli e suggestivi del circondario. Un anfiteatro naturale dove l’ospite si immerge a tu per tu con il lago. Un luogo dell’atmosfera rilassata e riservata. Mangiare Ai Beati diviene un’opera oltre che fisica anche spirituale, dove anche la sola ubicazione ne giustificherebbe la visita, ma fidatevi c’è molto altro.

In un ambiente onirico come questo ci vuole una mano delicata, che sappia apportare il giusto equilibrio, bilanciato dalla corretta dose tecnica. Qui fa la sua entrata inscena Matteo Zanardi, cuoco di questo ristorante e da poco, anche, gestore.

Di origine veronese, Matteo, porta con sè esperienze come Bottega del vino a New York e Gordon Ramsay in Sardegna, per poi approdare a Garda dove risiede tutt’ora. La sua è una cucina che cattura lo spirito silente del lago e lo traduce nel piatto.

Giusto due o tre ingredienti con predilezione lago e mare, sapori freschi e nitidi, privati da ogni complessità tecnologica e lasciati a nudo, esibiti in un contesto pittoresco. Una pennellata delicata alla Renoir, che si avvale di mano sicura e precisa, confermandosi cuoco capace di rivisitare grandi classici, ma anche di riservare un animo contemporaneo ed a tratti ludico.

Con Trota, sorbetto alla mela verde, si aprono le danze del menù degustazione, irrorando di freschezza la torrida giornata estiva. Una perfetta coesione, in modo armonioso ed efficiente all’interno del palato, tra morsi gelidi e delicati. A descrivere l’estate arriva poi, Gambero viola, porto, melone. Sotto al velluto arancione glassato al porto, perviene la nota dolce, salmastra del gambero viola in tutta la sua nobiltà.

Morsi croccanti e vegetali si fanno intrepidi con la Sfoglia al burro e ortaggi, piatto dotato di un ottimo comparto tecnico, che rivela la sua completezza al taglio. A far da base al mix vegetali: cavolfiori, cipolle in agrodolce e carote, vi è la cremosità avvolgente della crema di melanzane. L’incipit, poi, si riassetta sull’asse Mar Mediterraneo, mescolando la Toscana con il Veneto nel Toast di sarda in “saor”. Un toast dall’umore umido, bagnato dal pomodoro, rivestito di un camuflage di koppercress, sotto alla quale risiedono le sarde in saor. Un mix goliardico tra l’agro e il dolce con un consistente innesto salmastro.

Un primo, che fa le veci anche del secondo, arriva in tavola con il Raviolo all’olio, salmerino, verdurine. Sensibilità culinaria, ambasciatrice di un prodotto come l’olio, tanto caro a queste terra, quanto a questo ristorante. Gli ulivi del ristorante, infatti, si affacciano sul lago, così come i ravioli si sporgono verso il salmerino, sovrastante sul manto vegetale. Un piatto molto sensibile, suscettibile al minimo errore (non pervenuto in questo caso), che porta con sé l’urlo silenzioso del Garda.

E perché non parlare anche di sensibilità artistica?  Zanardi è capace di dipingere piatti che appagano anche la vista, basti vedere Sedano, mela verde, limone e piselli . Nel suo minimale cromatismo zen, tra il bianco ed il verde, si muovono glaciali emozioni, scosse da picchi di acidità e sentori vegetali. Allo stesso tempo, con l’ultimo dessert, esce il lato divertente dello Chef attraverso il Cremoso alle arachidi con copertura croccante rocher in versione stecco gelato. Goliardico e ludico, diverte il cliente e lo prende per la gola. Appagante nel gusto, fresco e refrigerante nel temperamento, un bel modo di finire.

Beato [dal lat. beatus “felice”] (estens.) a. [che gode una felicità piena: vivere b.] ≈ contento, felice, gioioso, lieto. ↑ estasiato, estatico. ↓ appagato, sereno, soddisfatto, spensierato, tranquillo.

Chi passa per il ristorante ‘Ai Beati’ non può che uscirne appagato nello stomaco e nella mente, in un certo verso, si può sentire beato. Un luogo che regala una vista mozzafiato, condivisa da una cucina che riesce a pieno a cogliere lo spirito del territorio.

Quasi come un moto religioso, Zanardi con gentilezza e finezza ricama un percorso che è lo specchio della serenità del lago. Nel mezzo dei mesi estivi più torridi, il menù di Zanardi è rinfrescante e leggiadro, si muove tra prodotti marittimi del posto, affiancati ad abbinamenti floridi e semplici.

Il ristorante Ai Beati diviene un’esperienza da non perdere per chi si trova nei pressi del Garda.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *