SOBA & UDON

DOVE?
Mentsudan: Nishishinjuku, 7-9-15
Budget: 500 ¥
Tsuru Ton Tan:Minato, Roppongi, 3 Chome-14-1
Budget: 1000-1500 ¥

Gli udon e i soba sono una sorta di fratelli diversi nei confronti del ramen. Mi spiego meglio, a differenza dei noodles per il ramen questi non contengono uovo nell’impasto,mentre ciò che differenzia l’uno dall’altro sta nel tipo di grano, l’udon è una ‘tagliatella’ spessa di frumento, mentre il soba è sì una ‘tagliatella’ ma più sottile e di grano saraceno da cui prende il nome. Nei vari ristoranti in Giappone si possono trovare serviti cotti in brodo di katsobushi (tonno essiccato) o di pollo, oppure saltati con verdure e germogli di soia; inoltre i Soba possono essere serviti a temperatura ambiente.

Tra un ramen e l’altro, per la mia terza cena, decisi di provare un piatto di soba, il locale prescelto è il Mentsudan. Fuori da esso le pareti sono ricoperte di fogli A4 con le immagini dei vari prodotti ed i relativi prezzi (in Giappone è usanza trovare una quantità spropositata di fogli di menù fuori dai locali), dopo una breve occhiata mi addentro nel locale al quale probabilmente non li si darebbe una lira per l’impatto visivo e sicuramente molti turisti ne prenderebbero il largo per quanto spartano sia, ma è proprio per questo che è il posto giusto: non uno straniero solo giapponesi.
Il servizio funziona tipo autogrill (solo per farvi un esempio eh!) dove il primo step è avvicinarsi al bancone in cui vengono fatti gli udon e i soba, qui si può scegliere se prenderli caldi o freddi, con o senza brodo, e poi con vari ingredienti quali manzo, pollo o anche con il curry; il passaggio successivo invece è un banco self-service dove ci sono una vasta varietà di verdure, uova e carni in tempura ed infine la zona condimenti. Tornando un attimo indietro di qualche passo la mia decisione ricade su un piatto di normalissimo soba asciutto ‘freddo’ con cipollotto, di conseguenza indico al ragazzo la mia scelta e presa l’ordinazione si gira ed inzia la preparazione del piatto, sì perché dietro al bancone vi sono sia i fuochi con i brodi, sia una pentola enorme per cuocerli che un macchinario per la stesura degli spaghetti, quindi tutto rigorosamente fresco e hand-made, l’avevo detto che era il posto giusto no?
In accompagnamento al piatto di soba decido di prendere due/tre verdure in tempura.
Una volta presi i piatti, mi siedo in un tavolo al banco e vado con la degustazione, assieme al piatto di soba c’è una salsa per l’inzuppo, che loro chiamano mentsuyu (soia, mirin, alga e katsuobushi) e una ciotola con il cipolloto, mi accingo all’assaggio. Piatto molto semplice, ma nonostante sia ‘povero’ ha un gusto leggero molto rotondo dato dalla sapidità della salsa di accompagnamento che stimola la continuità del boccone, lo spaghetto di per sé sono più corpose rispetto ad uno spaghetto nostrano e si mangiano che è un piacere. Le verdure in tempura non sono male, belle croccanti nella panatura, ma di certo non le migliori che abbia mangiato.
Il tutto quanto mi è costato? Poco più di 6€ tenedo conto anche delle verdure pastellate.

Qualche giorno dopo nei pressi di Roppongi, tra un museo e l’altro, ho colto l’occasione per andare ad assaggiare gli udon al Tsuru Ton Tan, dove si vocifera questo sia il loro cavallo da battaglia. Il locale è veramente elegante soprattutto rispetto a quelli precedentemente visitati, si apre con tavoli e poltroncine in pelle, un grande bancone in legno e luci soffuse attraverso le quali si possono ammirare i cuochi  sbattere letteramente i cestini di udon per toglierli l’acqua in eccesso. Mi fanno accomodare nel bancone fronte cucina aperta e dopo avermi portato il menù come usuale ecco che arrivano acqua e zuppa di miso, ormai mie compagne inseparabili. Sulla comanda di oggi faccio scrivere udon con polpette di anatra, ma il menù contempla un’enorme quantità di tipi di condimenti diversi, tutti rigorosamente raffigurati da immagini. Tre le possibili scelte troviamo quelli conditi al curry, quelli con il tofu e via dicendo, inoltre sono presenti persino il sushi e piatti di carne. Tutte le ciotole di udon contemplano la possibilità di scelta della grandezza di porzione. Arrivato il piatto rimango stranito per qualche secondo, la ciotola è veramente enorme, grande sia in lunghezza che in larghezza più di una testa! Gli udon sguazzano in un brodo limpido di color oro dal sapore leggero di katsuobushi non troppo invasivo per le polpette di anatra, di piccole dimensione ma molto saporite, le tagliatelle sguazzano su per la bocca che è un piacere, con più consistenza e leggerezza rispetto ai soba, ma anche loro hanno  una bella corposità ed elasticità. Terminata l’interminabile ciotola pago il conto che si aggira sui 1300 JPY (ben spesi per l’appunto).

Udon
UDON CON POLPETTE DI ANATRA