Terra Madre – Carlo Petrini

7.5
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come non farci mangiare dal cibo

“Nel sistema agro-alimentare industriale che doma il Pianeta, il cibo è diventato una merce come tutte le altre, il cui prezzo è stabilito da regole di mercato disumane, senza badare alla qualità e senza rispettare chi lo produce.”

In questi tempi, dove il cambiamento climatico è al centro della polemica e il movimento di Greta Thunberg è il perno del miglioramento, c’è chi,già da tempi immemori, si batte per la salvaguardia della Terra e dei suoi prodotti.

Nato a Bra (Cn) nel 1949, Carlo Petrini è un gastronomo, scrittore e attivista nel campo politico e nell’associazionismo, che negli anni ’80 fonda Arcigola, divenuta poi Slow Food di cui è tutt’ora presidente internazionale. Ideatore di manifestazioni quali Cheese, Salone del Gusto e Terra Madre, Petrini è anche autore di libri enogastronomici e collaboratore con La Stampa, l’Unità e la Repubblica.

Diversi sono i premi a lui assegnati come quello nel 2000 da parte dell’International Wine and SpiritCompetition come ‘Communicator of the YearTrophy’; nel 2008 compare come unico italiano nelle 50 persone che potrebbero salvare il mondo, mentre nel 2014 il Time Magazine lo definisce come Eroe Europeo nella categoria “Innovatore”. (ho invertito e messo in ordine cronologico).

Terra Madre
Copertina – Slow Food Editore

Terra Madre prima di essere un libro, nasce come un grande meeting di persone da ogni parte del mondo e permane come rete che connette differenti territori sparsi su di esso che lavorano giorno per giorno al fine di creare un nuovo modello economico, agricolo, alimentare e culturale il più sostenibile possibile.

Il fulcro di Terra Madre, che poi sarà lo stesso filo che lega i vari paragrafi del libro, è quello di mettere in pratica il concetto di “glocalismo”, ossia un insieme di azioni su scala locale con obbiettivo di ripercussione globale riguardante tutto il mondo che c’è dietro al cibo.

Pagina Terra Madre
Pagina – Slow Food Editore

Nonostante sia un libro di ormai 10 anni, il momento attuale che stiamo vivendo è probabilmente peggiorato da quel periodo ormai passato, ma i concetti espressi da Petrini in questo libro sono più attuali e concreti che mai.

Il libro si suddivide in 7 macro categorie, escludendo le considerazioni finali, dalle quali poi si dirameranno altre piccole micro-aree, che esprimeranno differenti concetti sul cibo e ciò che ne consegue,inoltre andranno a tirare le fila per ricreare il pensiero della categoria principale, la quale a sua volta andrà a completare quello che è il pensiero dietro Terra Madre e l’attenzione a non farci consumare dalla nostra stessa ingordigia.

Pagina – Slow Food Editore

Possiamo definire tutti questi capitoli un po’ come la rete di territori che costituisce Terra Madre stessa, tuttavia in questo caso sono trascritte tramite concetti, ideologie, fatti, riflessioni e dati che devono farci ragionare sul male che stiamo facendo al nostro pianeta natale tramite il cibo.

La parte introduttiva, riguarda la nascita e l’introduzione al concetto di Terra Madre ed ai suoi valori; si prosegue poi con il preambolo nozionistico di cos’è comunità del cibo, ossia la rete di persone che  vanno a rappresentare i territori all’evento torinese di Terra Madre. Si parla, in seguito, dei paradossi e delle contraddizioni attorno al mondo del cibo, dalla fame nel mondo allo spreco di cibo e il junk food, per poi spostarsi sempre di più al nucleo del concetto Madre con il capito che parla del valore umano, ambientale e globale del cibo, finendo con gli ultimi due capitoli su tematiche più industriali ed economiche legate alle industrie del cibo ed al risparmio fino al godimento della vita.

Terra Madre dunque è un libro ed un evento di livello globale di riflessione, di unione tra popoli così distanti, ma così vicini allo stesso tempo, legati ad un unico obbiettivo: salvare la propria Terra Madre e voler bene a lei e ai prodotti che ci offre.

Pagina Terra Madre
Pagina – Slow Food Editore

Questo libro ci spiega come non farci mangiare dal cibo, un paradosso letto di primo impatto, ma logico se ragionato a fondo, cosa che viene eseguita in questo libro attraverso il quale si vanno a capire i meccanismi locali e industriali che vengo mossi attraverso la filiera alimentare sia positivamente che negativamente.

Si andrà a valorizzare chi effettivamente ha le mani sulla terra e le mette eccome, contro chi invece non se le sporca a discapito del futuro generazionale; si valorizzerà chi consuma il cibo in modo sapiente contro chi lo spreca ingiustamente. Un libro per salvare chi lavora correttamente in onore della memoria, della vita e del cibo, perché è di queste persone che la nostra Terra ha bisogno.

7.5
Libro consigliato già in età adolescenziali, soprattutto a ragazzi e ragazze dei vari istituti alberghieri sparsi per tutt’Italia, ma anche a chiunque abbia un minino di coscienza su uno degli atti che ci accomuna tutti i giorni: il mangiare e il cibo. Capire quali sono i meccanismi che stanno sgretolando la nostra Terra e come salvarla. Anche se scritto 10 anni fa, questo libro li porta bene i suoi anni ed è scritto, soprattutto, da una persona che alla Terra ci tiene davvero.
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