Trattoria Irina – Irina Steccanella

Trattoria
Trattoria Irina
Indirizzo
Via Marconi 39 40053 Savigno, BO
Chef
Irina Steccanella
Chiusura
Martedì e il mercoledì
Info & Prenotazioni
Tel.345 160 8382 email.info@irinatrattoria.it

/trat·to·rì·a/

Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi

Cit. Lunapop – 50special

Maledizione,

ma la dizione

della parola trattoria

che valore ha?

Male dizione

E nel mentre che ci penso, piovono i vostri credo affissi nelle insegne etichettate dall’ego moderno con su scritto “trattoria contemporanea” o, peggio ancora, “neo-trattoria”.

Non che sia nostalgico d’un epoca di cui è rimasto solo il profumo, ma davvero non mi viene di trovarmi di fronte a piatti dal carattere troppo piccolo, di cui non si distinguono le lettere che lo formano, spacciati per libri di storia del luogo.

Davvero non mi va ti tenere la testa china sulla china delle pagine on-line per trovare una definizione che si possa definire tale, finendo per trovarmi sotto impalcature precarie di articoli a cui mancano i cardini su cui appoggiarsi.

Bruciano male e bruciano in fretta i pensieri filo/gastronomici alla ricerca di una codificazione che rischia di nuocere ai luoghi che preservano ancora quella genuinità verace. E non sarà la pioggia della vostra retorica a far spegnere la storia delle città racchiuse nei piatti delle trattorie, quelle con i caratteri in stampatello maiuscolo, di cui senti i profumi per le vie storiche.

Troverò un posto in una trattoria dove sedermi, dall’atmosfera familiare, magari rinnovata nell’ambiente e nell’estro, magari guidata da una giovane cuoca che ne ha saputo tradurre il formato tradizionale, mantenendo in vita il territorio circostante, unico nel suo genere. Troverò un posto dentro la rete di ricordi e di persone che lavorano per far vivere la memorie di quel che è stato.

Troverò un posto da sedermi a cavallo tra Bologna e Modena, per affondare gli sconforti, rivivendo le specialità della tradizione.

Sabato 22 Febbraio 2020

Mi sdraio comodo sulle colline bolognesi in attesa che il tom-tom, fin troppo regresso, ritrovi la strada giusta; anche se questa piccola deviazione, tutto sommato non è poi così male.

Mi godo il panorama a me nuovo, viaggiando tra le forme delle nuvole accavallate alle colline sottostanti. Mi immergo nei pensieri che profuman di tartufo fino a che il suono degli spari della caccia non mi risvegli.

Ritorno sulla strada per qualche chilometro ancora, fino a timbrare l’entrata nel paese di Savigno, alla ricerca della Trattoria Irina.

Una volta agguantata la porta d’entrata della Trattoria Irina e superato il bar, si entra nella sala dal richiamano canonico di una trattoria in asse tra il passato ed il presente, tra sedie in vimini e tavoli in legno abbracciati da tovaglie bianche. In mano, un menù che parla di tradizione con lo sguardo verso il presente e, nel mentre, i profumi fuoriescono dalla cucina formando immagini.

Benvenuti a Trattoria Irina.

Partendo sempre dal prodotto, di qualità totale e valorizzando la freschezza della spesa quotidiana si presenta come prima portata la ipnotica: “Verza|Patate”. Un piatto delicato, visivamente meraviglioso, che si arricchisce di un soffice, velato, materassino di patate, che rende l’esperienza al palato un vortice di goduria. Per non parlare delle reminiscenze olfattive con la “Frittatina di cipolle”, servita direttamente sul padellino rovente. Ed ecco che si sprona la memoria più sensibile in un  commuovente gusto chirurgico e soffice.

E poi c’è il piatto che metterebbe d’accordo tutti, sua maestà il “Tortellino in brodo”. Perfetto nella sua più nitida essenza, chiarificato da ogni molecola grassa, il brodo dona il perfetto sex appeal ad un tortellino piccolo, ma di gran gusto. Così come la “Gramigna Felicetti con salsiccia”. Presuntuosa ed arrogante, ma ricca di sapore per un carboidrato energetico, che rende felice un formato di pasta singolare.

Si alzano i toni con la “Trippa in umido”, richiamando a se una perfetta setosità avvinghiata nel pomodoro, marcando il rispetto nelle esecuzioni di una materia prima incredibile. Si tocca poi il godimento più puro, con la “Cotoletta alla Bolognese”, arrovellando il palato in un bondage di piacere sfrenato.  Dimenticatevi la grassezza sfrenata della vostra mente e godetevi un insieme di sapori carnivori avvolti nell’umami del Parmigiano che vi vogliono soltanto bene.

Tenerina al cioccolato e mascarpone

Dolce e tenero finale con la “Tenerina al cioccolato e mascarpone”. Peccaminoso dal primo fino all’ultimo cucchiaio, cedendo definitivamente nell’harem della tradizione emiliana. Irina rimane fedele dal primo all’ultimo piatto senza mai fermarsi e senza mai lasciare dubbi.