TOKYO

a food diary

Itadakimasu

Ho visto una città ricolma di luci a led di tutti i colori.

Ho visto migliaia e migliaia di persone camminare e correre tra vie e metro.

Ho visto ciotole di Ramen fumante essere serviti a flotte di persone incessantemente.

Ho visto muletti sfrecciare tra i mille banchi di uno dei mercati ittici più belli del mondo.

Ho visto un mare che univa i propri colori con la sabbia e il cielo in una fredda giornata di Gennaio.

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi .... a meno chè non ci siate già stati.


Io sono Mattia e questo è il mio viaggio a Tokyo.

Domenica 14 gennaio 2018 non era una domenica qualunque, era il giorno della partenza per il primo viaggio in solitaria, le mete

precedenti le ho girovagate con mia sorella, destinazione? Tokyo.

La sveglia suona presto, i preparativi da ultimare sono ormai pochi e il volo è previsto per le 17.45 da Venezia, ma come iniziare un'avventura se non con una e-mail che ti avvisa che il tuo volo per Tokyo è stato cancellato?

Dopo svariati minuti di panico misto al sonno residuo, la decisione non può che essere una sola: prendere subito la macchina e andare direttamente in aeroporto per vedere se c'è la possibilità di cambiare il volo.

Nonostante la sfortuna mattiniera era presente uno volo con scalo a Francoforte che sarebbe partito da li a poco, riuscendo ad arrivare anche prima a destinazione.

Quindi zaino in spalla e si parte!

Dopo un viaggio lungo 16 estenuanti ore, atterro all'aeroporto di Tokyo Haneda nel primo pomeriggio e dopo qualche minuto di realizzazione, mi muovo verso il centro di Tokyo correndo su e giù un po’ smarrito tra treni e metro. Una volta presa l'uscita più vicina riesco finalmente a mettere la testa fuori, il primo impatto è straniante, una città accerchiata da palazzi con schermi che proiettano alternanti gruppi K-Pop che cantano a pubblicità di videogiochi e un'enorme scia di persone che vanno in ogni direzione, tra me e me penso... ok ci siamo!


Gennaio probabilmente non è una delle stagioni migliori per ammirare il Giappone al massimo del suo splendore a differenza della potenza visiva della

primavera, ma forse proprio per questo è anche il periodo più tranquillo e quello con meno turisti; inoltre la temperatura è alquanto godibile, molto simile a quella italiana cambia solo il cielo un po' più grigio.

Attratto dal loro modo di fare, ma soprattutto atto a scoprire e assaggiare quanto più possibile sulla loro tradizione gastronomica, Tokyo è da sempre un pallino fisso nella mia testa.

Il planning prevedeva di soggiornare 10 giorni girando tra i vari distretti che circondano Tokyo, partendo dal Tsujiki con il suo magnifico mercato ittico,

passando per i templi di Harajukul, attraversando il più affollato incrocio del mondo a Shibuya approdando ad Akihabara tempio dei cosplay e videogame ed infine tuffarsi nel mare gelido fuori Tokyo a Kamakura.


Come spiegato precedentemente la parte di maggior interesse del viaggio era il food and drink e fidatevi che lì c'è l'imbarazzo della scelta, gusti permettendo!

Da qui la mia storia non verrà descritta secondo le città viste e i loro monumenti, ma saranno i cibi locali a farne da soggetto.