Un giorno a elBulli di Ferran Adrià

Penso che non ci sia cuoco al mondo che almeno una volta nella sua vita non abbia mai sentito parlare di Ferran Adrià, d’altronde stiamo parlando di uno dei più grandi cuochi del mondo che gestiva il miglior ristorante del mondo: elBulli. Credo anche che molti ragazzi al giorno d’oggi si chiedano com’era lavorare nella sua brigata, cosa succedeva, quali erano i processi creativi o com’era organizzata la cucina.

Qualcuno in Italia che può raccontarlo c’è eccome, vedi Terry Giacomello (Inkiostro), Loretta Fanella (Loretta Fanella Pastry Lab ), Moreno Cedroni (La Madonnina al pescatore) o Stefano Baiocco (Villa Feltrinelli) e ancora altri nomi noti, però non a portata di mano per chiunque. Ciò che è più facile da avere è il libro ‘Un giorno a elBulli’.

Come? Non sai chi sia Ferran Adrià? Ok, lascia che ti rinfreschi la memoria

Ferran Adrià
Retro pagina – Ferran Adrià

Adrià nasce in un sobborgo di Barcellona nel maggio del 1962. A 18anni, più per caso che per aspirazione, inizia a lavorare presso l’Hotel Playafels, dove gli vengono insegnati i piatti della tradizione spagnola.

In quegli anni lavora in differenti ristoranti nel giro di Ibiza per poi far capolino come stagista a El Bulli Roses nella Costa Brava. Dopo il servizio militare vi ritorna diventando, nel giro di poco tempo, capo chef; nel frattempo lo raggiunge il fratello Albert con il quale stravolge modo di pensare a fare la cucina. Con i fratelli Adrià, elBulli da ristorante pressoché sconosciuto racimola tutte e tre le stelle Michelin, diversi premi e menzioni.

Il nome Ferran Adrià da quel momento in poi verrà identificato con il concetto di cucina molecolare. Dal 1980 attraverso gli esperimenti dentro elBulli, Ferran porta ai massimi storici il concetto applicativo di scienza culinaria, portando forme, consistenze e cotture differenti nei suoi piatti, chi andava nel suo ristorante non lo faceva per andare a mangiare, ma per vivere un’esperienza mai vista fino ad ora, un qualcosa che usciva completamente dai canoni della cucina dell’epoca, nulla era ciò che sembrava.

Copertina

Questo libro esplora il mondo del elBulli a 360°, al suo interno vi sono molteplici foto non solo della cucina, ma anche ritratti dei paesaggi che circondavano il ristorante, attimi di quotidianità, attimi di preparazione della sala e attimi di convivialità.

Transitando al lato scritto emergono le tracce delle giornate scandite dalle ore e dai minuti, troviamo le celebri ricette che hanno fatto grande questo posto, scoviamo i piccoli inserti tra le pagine che raccontano la storia, i segreti e i modelli dei menù.

elBulli
Pagina – Phadoin editore

Questo è un libro che ti catapulta in quella realtà storica dove il cadenzare dei minuti ti faranno sentire parte della brigata, le note degli inserti ti faranno conoscere il pensiero di Ferran e le foto ti immedesimeranno in quegli attimi che ora non vi sono più.

“Un giorno a elBulli” vi guiderà in un viaggio unico di cibi e sapori di un ristorante che è stato e sarà ancora per molto tempo storia, avanguardia, creatività e genio. Molto probabilmente al giorno d’oggi al posto di questo volume sarebbe stato girato un episodio di Chef’sTable targata Netflix, perché questo è più che un semplice libro, è un vero e proprio documentario scritto.

elBulli
Pagina – Phadoin editore

Oltremodo quello che vi è stampato qui dentro è riduttivo a cospetto di ciò che effettivamente è stato creato dalla mente dei fratelli Adirà, però è un volume che prende sembianze storiche, all’interno della quale viene conservata la memoria di quegli attimi che hanno fatto grande questo posto.

Un libro alla portata di tutti e per tutti, un mezzo per divulgare ciò che solo ‘poche’ persone hanno potuto vedere e toccare con mani; uno scritto per potersi raccontare e far conoscere ciò che è stato elBulli.

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Penso che alla domanda: “Lo consiglieresti?” La risposta non andrebbe neanche data e voi dovreste aver già cliccato il link qui sopra di Amazon per poterlo acquistare. Adrià ha fatto grande non solo la molecolare, ma anche la cucina di per sé. Immergetevi anche voi in questo viaggio alla scoperta delle idee, delle tecniche e della creatività che ha avvolto elBulli, perché fidatevi è un qualcosa di unico.

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